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Storia universale del canto, Vol. 2 (of 2)

Note 177 — IV. (continued 2)

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Nelle Memorie dell’Accademia Olimpica si ricordano nel 1582 certe sorelle Pellizzari figlie del Bidello, salariate con 20 ducati l’anno cadauna per le musiche dell’Accademia due volte alla settimana occorrendo. Una Beatrice figlia di Antonio Veronese, piffero stipendiato, la quale con Gerolamo suo fratello e Antonio cugino cantava, rimunerati anche di 36 ducati pel fitto. Prè Girolamo Pigafetta, regalato nel 1580, e nel 1585 di 24 scudi. I preti Zuane e Antonio Magrè, zio e nipote. Francesco e Antonio Dal Liuto, prè Zangiacomo Montecchio, Sigismondo organista del Duomo, Biasio Dall’Oro, Bortolameo d’Arzignano, Vincenzo Dal Violino, Zuanantonio suo figlio e Girolamo e Antonio germani, pifferi della città, retribuiti 50 ducati l’anno, poi ad alcuni uno scudo il mese (1593-1600).

I rinomati compositori Alessandro Romano figlio di Paolo pur musicista (1596), già citato a pag. 181, vol. I, e D. Leon Leoni che scrisse le musiche per la strepitosissima barriera nell’Accademia del 4 marzo 1612, citato a pag. 103, vol. I, appartennero anche a quell’Accademia con ben altra fama.

Vedi per tali memorie monsig. Ziggioti, e i Ricordi Accademici letterarj offerti dall’attuale Preside Fedele Lampertico, § 5, p. 23. (Atti del Consiglio Accademico 5 marzo 1872). Tipografia Paroni, Vicenza.

Vedi anche retro al vol. I, pag. 122, 123.

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