← Table of contents
Storia universale del canto, Vol. 1 (of 2)

Note 24 — I.

Reading edition

Curiosi più che fondati ed efficaci sono i differenti mezzi impiegati dai cantanti nella credenza di giovare alla voce. Non pochi, e fu di questi la Sontag, usano di mangiare le acciughe. La signora Dorus, fra gl’intermezzi dell’opera ristorava la voce con vitello freddo. La Despares credeva rinfrescarla bevendo acqua calda; la Cruvelli col vin generoso; l’Adele Patti con birra.

La Sass mangia beefteaks; la Cabel, pera; la Ugalde, prugne; la Trebelli, patate; la Lucca, pasticche di menta.

Michot inghiotte gran quantità di caffè nero.

Troy beve latte. Mario non lascia lo zigaro che all’entrare in scena; mentre tanti altri se ne astengono assolutamente; e paragona la rarità d’un buon tenore a quella d’uno zigaro buono, ambedue animati dal soffio del petto, pagati carissimi perchè di corta durata, non restando d’essi che la memoria delle aggradevoli sensazioni che fanno provare.

A chi scrive queste memorie, parve utile a schiarimento di voce il fiutare lo zucchero.

Return to I.
Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings