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Storia di Milano, vol. 2

Note 173 — CAPITOLO XIV. Del conte di Virtù, e della erezione del ducato di Milano.

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A te, Roberto di Baviera, noi Giovanni Galeazzo Visconte, per la grazia di Dio, e del serenissimo signor Venceslao re dei Romani e di Boemia, duca di Milano, ec., e conto di Pavia e delle Virtù, colle presenti rispondiamo che qualunque città, castello, terra o luogo possediamo in Italia, lo riteniamo e lo possediamo per autorità del prefato serenissimo signor Venceslao re dei Romani, e canonicamente investito del governo del sacro Imperio, e tutti quei luoghi intendiamo certamente difendere contra di te, invasore dell'Imperio, e manifesto nemico del predetto signor Venceslao e di noi, e te, manifesto nemico dello stesso Imperio e del signor re Venceslao e nostro, diffidiamo, se mai tu presumesti di invadere il nostro territorio.

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