Note 604 — CAPITOLO X.
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Avendo però il predetto Matteo Magno Visconti ottenuto il dominio di Milano, nello stesso primo reggimento molto virtuosamente si condusse; perciocchè professò per tal modo la castità e la onestà, che tutta la di lui corte composta sembrava di uomini religiosi. Le messe con grandissima devozione ascoltava. I sacerdoti vestiva colle sue proprie mani. In tutta la quaresima faceva che i domestici suoi e tutti i suoi famigliari si confessassero, altrimente con severità li puniva. I nobili di Milano volontieri ascoltava, e ai loro consigli non resisteva. I beni del comune conservava, nulla per sè riteneva. Non versò mai il sangue di alcuno. I dominii dei borghi e delle ville tra i nobili divideva; ogn'anno però i dominii di questi cambiava, onde tutti i nobili all'amor suo invitava. Fu ancora robustissimo della persona ed agile assai; colle mani spezzava un ferro di cavallo; e molt'altre cose faceva degne di commendazione.