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Storia di Milano, vol. 1

Note 536 — CAPITOLO VIII.

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Quasi tutti quei prigionieri che incatenati tenevansi, erano dell'ordine equestre. Essendo adunque i suddetti presentati al principe e condannati al supplizio delle forche, uno di essi disse: Ascolta, o nobilissimo imperatore, la condizione di un uomo sfortunatissimo. lo sono Gallo di nazione, non Lombardo, e sebbene povero, di stato cavaliere, libero di condizione, ec. Questo solo il glorioso imperatore ordinò che tra tutti esente fosse dalla sentenza di morte; imponendogli questo solo per pena che, posto il laccio al collo di ciascuno, col supplizio delle forche i suoi compagni facesse perire. E così fu fatto.

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