Note 220 — CAPITOLO V.
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Maestro delle virtù è adunque l'apostolo, il quale insegna doversi redarguire con pazienza anche i contraddicenti, siccome quello che ingiugne che l'uomo sia sposo di una sola donna, non già perchè totalmente escluda il non coniugato (perciocchè questo è al di là della lettera del comandamento), ma perchè colla castità coniugale goda della grazia della sua assoluzione, giacchè nel coniugio non vi ha colpa, ma legge. Per questo l'apostolo la legge stabilì dicendo: Se alcuno senza delitto è marito di una sola moglie; dunque quello che senza delitto è marito di una sola moglie sarà tenuto alla legge del sacerdozio sopradetto; quello poi che passasse a seconde nozze, non incorre realmente la colpa d'uomo che siasi macchiato, ma privato viene della prerogativa del sacerdozio.