← Table of contents
Storia di Milano, vol. 1

Note 236 — CAPITOLO V.

Reading edition

In questo tempo medesimo un grandissimo orrore invase il clero ambrosiano..... il di cui principio e la di cui serie, essendo la cosa tuttora presente agli occhi nostri, per quanto è in nostro potere, narriamo..... Certo diacono, adunque, dei decumani, per nome Arialdo, molto delicatamente nutrito presso il vescovo Widone, e colmato di assai onori, mentre alio studio delle lettere attendeva, severissimo interprete diventò della legge divina, contra i soli cherici esercitando crudeli giudizi. Il quale, trovandosi fornito di scarsa autorità, siccome nato di basso lignaggio, si avvisò in prevenzione di associarsi Landolfo, come uomo più generoso, a questo fatto idoneo, divenuto essendo seguace di un suo favorito. Landolfo poi, dotato essendo di lingua e voce più spedita ed eccessivamente avido del pubblico favore, all'istante capo si fece della parola, usurpato avendo contra il costume della Chiesa l'ufficio della predicazione. Questi, non essendo elevato per alcun grado dell'ecclesiastica gerarchia, grave giogo imponeva alle cervici dei sacerdoti, mentre soave è quello di Cristo e leggiero il suo peso.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings