Note 84 — CAPITOLO VII. USI E COSTUMI DEL REGNO DI CARLOMAGNO.
Luigi Toccagni translation
L'autore addita qui gli ufiziali del palazzo, ora co' loro nomi, ed ora col soprannomi che solitamente fra loro si davano i famigliari di Carlomagno. Così Alcuino chiama ne' suoi versi, a quando a quando, il re Carlo Davidde, Angilberto, Omero, Ribodio, Macario, e via via. In questo componimento di Teodolfo, i nomi di Tirsi, di Lentulo, di Menalca, e parecchi altri, non sono altrimenti nomi propri, ma imaginati.