Note 234 — CAPITOLO XVII. SVOLGIMENTO DELLE CONQUISTE FAVOLOSE DELL'IMPERATORE CARLOMAGNO.
Luigi Toccagni translation
I manoscritti di San Germano riferiscono ogni frase di questa lettera, prima in un linguaggio immaginario, poi in latino. Ecco questo linguaggio col suo preambolo: Sed sacræ Constantini imperatoris et epistolæ patriarchæ, una et eadem est prope sententia. Imperatoris autem exemplar hoc est: Ayas Anna bonac sua Caiibri milac Pholi Ansitan Bemuni segen Lamichel bercelin fade abraxion fatitatium. Hoc est: Constantini, ecc.[235] Vuolsi notare altresì che la lettera del patriarca e quella degl'imperatori, finiscono a disegno con tre o quattro frasi rimate, che il cronista di San Dionigi non ha tradotte. Ecco la fin di quella dell'imperatore: Nil opus est ficto. — Domini quo visio dicto. — Ergo dicto tene fundum. — Domini præcepta secundum. Tu diresti che queste conclusioni in rima erano di que' giorni fatte a tener luogo delle nostre epistolari formole finali.