Note 377 — CAPITOLO CXXVII.
Reading edition
Sebbene alquanto copertamente, si viene dal nostro autore tacciando gl'Italiani di non voler abbandonare il classicismo per seguire i settentrionali. Più modesto del signor Schlegel e di madama de Stael ec., non osa far pompa delle nuove dottrine del così detto romanticismo; ma ne sparge accortamente i semi. Sì: gl'Italiani si gloriano di pensare come i classici greci e latini, e d'imitarli; e penseranno ancora come i settentrionali e gli imiteranno, quando questi sapranno produrre più perfette cose che finora non hanno prodotte. N. d. T.