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Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 10 (of 16)

Note 368 — CAPITOLO LXXXI.

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Ann. Eccl. Raynaldi, 1461, § 130, p. 116. — Ant. Galli Comment. Rer. Genuens., t. XXIII, Rer. Ital., p. 247. Ferdinando il Cattolico, cui era stato sagrificato il conte di Viana, volle purgare i suoi genitori dalla infame taccia di tanti delitti, ed incaricò Lucio Marinco Siciliano di scrivere la storia di quest'avvenimento (l. XIII, p. 415). Per altro trapela ancora la verità nella narrazione di questo mercenario storico. Carlo di Viana fu arrestato alle Cortes d'Ilerda il 2 dicembre 1460 (Marin. Siculus, l. XIII, p. 418. — Mariana de Reb. Hisp., l. XXIII, c. 2, p. 61). Venne rilasciato il 1.º marzo del 1461 a Barcellona (Mar. Siculus, l. XIII, p. 422. — Mariana, p. 62); e morì, secondo il Mariana, il 24 settembre dello stesso anno; secondo Gallo il 24 agosto (Mariana, l. XXIII, c. 3, p. 62. — Marin. Sicul., l. XIII, p. 424). — Marinco Siciliano attribuisce le vociferazioni di veleno alla superstizione di coloro che credettero di udire nelle strade di Barcellona l'ombra del conte di Viana accusare sua matrigna. Il Mariana annunzia con maggiore franchezza il sospetto, almeno di tutto un partito; sospetto che fu cagione di spaventose guerre civili.

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