Note 292 — CAPITOLO LXII.
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A torto qui l'autore mette a fascio i furbi, che risguardavano la religione come uno stromento di temporale guadagno, ed i buoni e veri cattolici, che veramente erano allora pochissimi, i quali, deplorando gli abusi de' suoi ministri, amavano di buon cuore e di buona fede la Chiesa e la sua dottrina, che non può essere macchiata dalle prevaricazioni di alcuni de' suoi ministri. N. d. T.