Note 231 — CAPITOLO LXI.
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Il carattere di papa Alessandro è tutt'ora equivoco. Vantansi il suo sapere, la sua carità ed il suo amore della pace; ma viene accusato di una insensata prodigalità, di cieca confidenza ne' suoi adulatori, di sfrenato lusso, e di tanta ghiottoneria, che si racconta avere passati degli interi giorni a mensa. In alcuni conventi di Bologna è venerato come un santo; oggi la corte romana lo considera come scismatico. Andreæ Billii Histor., l. III, p. 41. — Math. de Griffonibus, p. 218. — Cron. di Bologna, p. 598.