Note 202 — CAPITOLO XLI.
Reading edition
Tiraboschi, l. V, c. 1, § IV, p. 424. Pretendevano i monaci del monte Athos che la luce veduta sul Tabor, in tempo della trasfigurazione di Nostro Signore, fosse divina ed increata, e ch'essi medesimi potevano vedere questa luce, emanazione della divinità, stando in lunga contemplazione, cogli occhi fissi sul proprio umbilico.