Note 252 — CAPITOLO XXVII.
Reading edition
Felice Osio, nel suo ridicolo commentario intorno alla storia d'Albertino Mussato, pretende scuoprire in ogni linea del suo autore qualche imitazione di Simmaco, di Macrobio, di Sidonio, di Lattanzio ecc. I tre quarti di queste imitazioni sono facilmente sogni della sua pedanteria; ed è in questo modo che vediamo sedici linee di testo dargli materiali per ottantasei pagine di note in foglio l. I, R. II, p. 39-125. Da tutti i rapporti che discopre, si può per altro conchiudere che lo stile e le idee del Mussato derivano dallo studio degli autori della bassa latinità. Rer. It. Scrip. t. X, p. 1 e seg.