Note 159 — CAPITOLO XVIII.
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Poichè i Fiorentini ebbero persuaso il conte Guido a sortire d'Arezzo, gli Aretini nominarono loro podestà Tegghiajo Aldobrandi degli Adimari, uno de' più virtuosi cittadini di Firenze. È questi uno degli eroi ricercati da Dante e trovato nell'Inferno, cant. 16, v. 41, nel cerchio in cui si puniva un cotal vizio associato a tante virtù. Tegghiajo, esposto ad una pioggia di fuoco, cammina senza mai fermarsi sopra una arena ardente col conte Guido Guerra e Giacomo Rusticucci; i quali, quantunque si fossero meritati la collera del cielo, imprimevano ancora un profondo rispetto alla terra. Virgilio, vedendoli avanzarsi, dice a Dante: