Note 72 — CAPITOLO XVII.
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Il racconto di Matteo Paris distruggerebbe, se fosse vero, la supposizione del nostro autore. Se da tre anni Pietro non godeva più dell'intera confidenza del principe, come sarebbe stato scelto, per presentargli, unitamente al medico, la bevanda avvelenata? Per imputargli quest'orribile attentato conviene supporlo nell'intima confidenza di Federico. Ma conviene di più dare a Pietro delle Vigne carattere, opinioni, inclinazioni affatto diverse da quelle costantemente seguite in tutto il corso della gloriosa sua vita politica; lo che non deve supporsi col solo appoggio di memorie tanto incerte ed oscure. N. d. T.