Note 85 — LIBRO QUARTO. (continued 2)
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È in mano nostra l’originale del Copialettere della Repubblica Fiorentina per tutto quell’anno 1396. Quivi, tra molte lettere, sono le istruzioni per non meno di sessanta ambascerie fuori Stato, mandate in quell’anno a’ vari Signori, alle città collegate, a’ Capitani delle Compagnie: notabili quelle del 5 aprile agli ambasciatori Palmieri, Altoviti e Onofrio Arnolfi, mandati al Papa e al re Ladislao; quelle a Grazia dei Castellani e Andrea Buondelmonti i quali andarono a Sigismondo in Ungheria, e quelle a Francesco Rucellai ed a Lorenzo Ridolfi anch’essi mandati a Roma e a Gaeta il 4 giugno, e la lettera al Comune di Roma, 8 gennaio 1397. — Aveva la Repubblica inviato anche in Avignone un ambasciatore, il quale per mezzo del Cardinale di Firenze Piero Corsini procurasse aiuti di Francia; e quello stesso ambasciatore doveva andare pure in Guascogna a Bernardo conte d’Armagnac, sollecitandolo affinchè scendesse in Italia a vendicare contro al Duca di Milano la rotta data agli Armagnac e la morte del fratello. (Istruzioni a Pero di Ser Pero da Samminiato, 6 marzo 1395 st. fior.) — Vedi pure, circa le intenzioni del Papa, la Legazione a Roma di Iacopo Salviati nel 1401. (Deliz. Erud., tomo XVIII, pag. 200.)