Note 84 — LIBRO QUARTO. (continued 2)
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«I Fiorentini che sanno tutti i pertugi d’entrare e d’uscire che sono al mondo, a un’otta spiavano ogni dì ciò che faceva il Duca e si provvedevano a’ rimedi loro.» (Goro Dati, Storia, pag. 56, 57.) — «Sapeano a Firenze appunto quello che il Duca aveva d’entrata da potere spendere, e sapevasi tutta la spesa che egli portava tra in soldati e donare a’ Signori, e in ambasciate e in provvigioni e doni che dava per tener le terre a sua divozione; e sapevasi che a questa spesa gli mancava tanto d’entrata, massimamente perchè in tempo di guerra non gli rispondeva la metà, che a lui era forza gravare i suoi popoli di gravissime imposte.» (Idem, pag. 66.) — «Egli colla sfrenata volontà s’avea arrecato addosso peso e soma impossibile a poterla lungamente portare e sostenere, e era veduto e conosciuto per li Fiorentini che v’avea a scoppiare sotto.» (Idem, pag. 67.) — «E quasi aveano molti fatta la ragione colla penna in mano, e diceano come di cosa certa: tanto può durare.» (Ivi.)