Note 288 — CAPITOLO LXX.
Davide Bertolotti translation
Isocrate (Panagir., t. I, pag. 116, 117, ediz. Battie. Cambridge, 1729) vuole di Atene sua patria, la gloria dell'istituzione αγωνας και τα αθλα μεγισαμη μονον ταχους και ρωμης, αλλα και λογων και γνομης, degli agoni e dei premj massimi non solo per la velocità e per la forza, ma ancora per l'eloquenza e pel sapere. I Panatenei vennero imitati a Delfo, ma non v'ebbe ai Giuochi Olimpici alcuna corona per la musica fuor quella che la vanità tirannica di Nerone si arrogò (Svet., in Ner., c. 23, Philostrat. presso il Casaubon. ivi, Dione Cassio, o Xifilino, l. LXIII, p. 1032, 1041, Potter's greek Antiquities, v. I, p. 445-450).