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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13

Note 346 — CAPITOLO LXX.

Davide Bertolotti translation

Può forse, chi crede l'immortalità dell'anima, ravvisare nella morte un gastigo per l'uom dabbene? Mostrerebbe così una perplessità nella propria fede. Ma un filosofo non può essere di concorde avviso coi Greci ον οι θεοι φιλουσιν αποθνησκει νεος, muore giovane chi è amato dagli Dei (Brunck, Poetae Gnomici, p. 231). V. in Erodoto (l. I, c. 31) la Novella e morale de' giovani d'Argo.

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