Note 129 — CAPITOLO LXVIII.
Davide Bertolotti translation
V. Tiraboschi (t. VI, part. I, pag. 290) e Lancelot (Mém. de l'Acad. des Inscript. t. X, pag. 718). Sarei curioso di sapere come egli abbia potuto lodare cotesto pubblico nemico, dopo averlo in più d'un luogo vilipeso, come il più corrotto e il più barbaro de' tiranni.