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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13

Note 160 — CAPITOLO LXVIII.

Davide Bertolotti translation

Terminando qui i miei lavori che si riferiscono all'Impero greco, darò alcuni cenni sulla grande Raccolta degli Scrittori di Bisanzo, de' quali più d'una volta ho citati i nomi e le testimonianze nel corso della presente Storia. Aldo e gl'Italiani non impressero in greco che gli Autori Classici dei tempi migliori; ma dobbiamo agli Alemanni le prime edizioni di Procopio, di Agatia, di Cedreno, di Zonara ec. I volumi della Bisantina (36 vol. in fol.) sono comparsi successivamente (A. D. 1648, ec.) per opera della Tipografia del Louvre, cui hanno prestati alcuni soccorsi le Tipografie di Roma e di Lipsia. Ma l'edizione di Venezia del 1729, meno costosa per vero dire, e più abbondante di quella di Parigi, altrettanto le cede in lusso e correzione. I Francesi che furono incaricati di questa edizione, non possedono tutti eguale grado di merito; le note storiche però di Carlo Dufresne Ducange aggiungono pregio al testo di Anna Comnena, di Cinnamo, di Ville-Hardouin. Le altre Opere pubblicate da questo Scrittore sullo stesso soggetto, vale a dire il Glossario greco, la Costantinopolis christiana, le Familiae byzantinae, spargono sulle tenebre del Basso Impero una vivissima luce.

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