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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13

Note 247 — CAPITOLO LXIX.

Davide Bertolotti translation

Se il Labat scriveva di buona fede, egli era grandemente ingannato dalle sue cieche prevenzioni, e dal fanatismo; e se faceva la satira della stupida credulità del popolo d'Agnani di quel tempo, avea ben ragione di farla; ma colle satire non s'istruiscono, ma s'irritano i popoli; vi vogliono libri ben fatti e scuole. (Nota di N. N.)

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