Note 483 — CAPITOLO LXV.
Davide Bertolotti translation
Intorno a ciò non possiamo gran che fidarci sull'autorità de' moderni. È vero che il Ducange ha raccolti i passi originali (Gloss. lat., t. I, pag. 675, Bombarda); ma in mezzo alla luce dubbiosa che da questi primi Scrittori ne vien tramandata, osserviamo che le denominazioni, i contrassegni dello strepito, del fuoco, e d'altri effetti che sembrano indicare la nostra artiglieria, potrebbero ancora convenire alle macchine degli Antichi e al fuoco greco. Quanto al cannone, di cui gli Inglesi, dicesi, fecero uso alla battaglia di Crécy, l'autorità di Giovanni Villani (Cron., l. XII, c. 65) parmi contrabbilanciata dal silenzio del Froissard. Nondimeno il Muratori (Antiq. Italiae medii aevi, t. II, Dissert. 26, p. 514, 515) ne offre un passo decisivo del Petrarca (De remediis utriusque Fortunae dialog.), il quale nell'anno 1344 malediceva questa folgore artifiziale, nuper rara, nunc communis.