Note 126 — CAPITOLO LV.
Davide Bertolotti translation
Stando alle nozioni somministrate da Adamo di Brema (De situ Daniae, p. 58) l'antica Curlandia per un tratto di otto giornate prolungavasi sulla costa; e Pietro il Teutoburgico (p. 68, A. D. 1326) assegna Memel, qual frontiera comune alla Russia, alla Curlandia e alla Prussia. Aurum ibi plurimum (dice Adamo) divinis, auguribus atque necromanticis omnes domus sunt plenae... a toto orbe ibi responsa petuntur, maxime ab Hispanis (forsan ZUPANIS, id est regulis Lettoviae) et Graecis. Davasi ai Russi il nome di Greci, anche prima della loro conversione; conversione imperfetta assai, se conservarono l'uso di consultare gli stregoni della Curlandia. (Bayer, t. X, p. 378-402 ec. Grotius Prolegomen., ad Hist. goth., p. 99).