Note 671 — CAPITOLO LIII.
Davide Bertolotti translation
Anna Comnena ha potuto insuperbirsi della purezza del suo grecizzare (το Ελληνιζειν ες ακρον εοπουδακυια, studiosissima a cogliere il fiore della lingua greca), e Zonara, contemporaneo ma non adulatore di lei, ha potuto aggiungere con verità γλωτταν ειχεν ακθιβως Αττικιζουσαν, possedette la lingua assolutamente attica. La principessa conoscea bene i Dialoghi dottissimi di Platone, il τετρακτυς o il quadrivio dell'astrologia, la geometria, l'aritmetica e la musica. V. la sua prefazione dell'Alessiade colle note del Ducange.