Note 668 — CAPITOLO LIII.
Davide Bertolotti translation
Εις ασσυριους agli Assirii, non può significare altro che Bagdad, residenza del Califfo. Sarebbe stata curiosa ed istruttiva la relazione della sua ambasceria. Ma come potè egli procacciarsi tutti quei libri? Non avrà trovato a Bagdad una Biblioteca sì numerosa, nè avrà potuto trasportarla colle sue robe, ed è impossibile che se la recasse in testa. Pure quest'ultima supposizione, per quanto sembri incredibile, pare assistita dalla testimonianza di Fozio istesso, οσας αυτων η μνημη διεσωζε, di quanti (di quei libri) fece conserva la mia memoria. Camusat (Hist. critiq. des Journaux, p. 87, 94) espone benissimo quanto concerne al myrio-biblion.