Note 509 — CAPITOLO LII.
Davide Bertolotti translation
Abulfaragio (Dynast., p. 26-148) cita una version siriaca dei due poemi d'Omero, fatta da Teofilo, Maronita cristiano del monte Libano, il quale professava l'astronomia in Roha o Edessa sulla fine dell'ottavo secolo: la sua Opera sarebbe una curiosità letteraria. Ho letto in qualche luogo, ma senza crederlo, che Maometto II traducesse in lingua turca le Vite di Plutarco.