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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 480 — CAPITOLO LII.

Davide Bertolotti translation

Il geografo d'Anville (l'Euphrate et le Tigre, p. 121-123) e il d'Herbelot (Biblioth. orient., p. 167, 168) bastano a dar a conoscere Bagdad. I nostri viaggiatori Pietro della Valle (t. I, p. 688-698), Tavernier (t. I, p. 230-238), Thevenot (part. II, p. 209-212), Otter (t. I, p. 162-168) e Niebuhr (Voyage en Arabie, t. II, p. 239-271) non la videro che decaduta; e per quanto io so, il geografo di Nubia (p. 204) e l'Ebreo Beniamino di Tudela (Itinerarium, p. 112-123, di Const. imperatore, apud Elzevir 1633), sono i soli scrittori che vedessero Bagdad sotto il regno degli Abbassidi.

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