Note 459 — CAPITOLO LII.
Davide Bertolotti translation
Sia vanità sia smania di contendere l'altrui fama la più fondata, si sono indotti alcuni moderni a fissare prima del quattordicesimo secolo la scoperta della polvere da schioppo (V. sir William Temple, Dutens ec.), e quella del fuoco greco prima del settimo secolo. (V. il Sallustio del presidente de Brosses t. II, p. 381); ma le testimonianze da essi citate, anteriori all'epoca a cui si assegnano queste scoperte, sono di rado chiare e satisfacenti, e si può dubitare di frode, e di credulità negli scrittori successivi. Gli antichi negli assedii facevano uso di combustibili che contenevano olio e zolfo, e il fuoco greco per la qualità, e per gli effetti ha qualche somiglianza colla polvere da schioppo. Intanto la prova più difficile da eludere sull'antichità della prima scoperta sta in un passo di Procopio (De bell. goth. l. IV, c. 11); e su quella della seconda in alcuni fatti della storia di Spagna al tempo degli Arabi (A. D. 1249, 1312, 1332, Bibl. arabico-hispana, t. II, p. 6, 7 e 8).