Note 456 — CAPITOLO LII.
Davide Bertolotti translation
Anna Comnena ha squarciato in parte questo velo. Απο της πευκης, και αλλων τινων τοιουτων δενδρων αειθαλων συναγεται δακρυον ακαυστον. Τουτο μετα θειου τριβομενον εμβαλλετα, εις αυλισκους καλαμων και εμφυσαται παρα του παιξοντος λαβρω και συνεχει πνευματι. Dalla pece e da altri consimili alberi, sempre verdi, si raccoglie una stilla non ardente. Questa pestata col zolfo si lancia nei tubi delle canne, e si soffia colla bocca ed esce col fiato. (Alexiad. l. XIII, pag. 383). Altrove ella fa menzione della proprietà d'ardere κατα το πρανες και εφ’ εκατερα nel piano e dalle bande. Leone, al capo decimonono della sua Tattica (Opera Meursii, t. VI, p. 843, ediz. del Lami, Firenze 1745), parla della nuova invenzione del πυρ μετα βροντης και καπνου fuoco con fragore e con fumo. Queste sono testimonianze originali e di persone d'alto affare.