Note 282 — CAPITOLO LI.
Davide Bertolotti translation
V. Reland (Palestine, t. I, p. 272-283; t. II, p. 773-775). Questo dotto professore avea bene il modo di descriver la Terra Santa, poichè era conoscitore ad un tempo della letteratura greca e latina, dell'ebraica ed araba. Il Cellario (Geogr. antiq., t. II, p. 392) e il d'Anville (Geogr. anc. t. II, p. 185) parlano dell'Yermuk o del Hieromax. Pare che gli Arabi, e Abulfeda stesso non ravvisino il teatro della loro vittoria.