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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 268 — CAPITOLO LI.

Davide Bertolotti translation

Abulfeda non conta che settanta giorni spesi nell'assedio di Damasco (Annal. Moslem. p. 67, vers. Reiske); ma Elmacin, che riferisce questa opinione, prolunga a sei mesi la durata dell'assedio, e dice che i Saraceni fecero uso di baliste (Hist. Saracen. p. 25-32). Nemmeno quest'ultimo conto basta a riempiere lo spazio che si trova fra la battaglia di Aiznadin (luglio A. D. 633) e l'esaltamento di Omar (24 luglio A. D. 634), sotto il regno del quale tutti gli autori d'accordo pongono la presa di Damasco (Al-Wakidi presso Ockley vol. I, p. 115, Abulfaragio, Dynast. pag. 112, vers. Pocock). Forse, come alla guerra di Troia, furono interrotte le operazioni dell'assedio da scorrerie sino agli ultimi settanta giorni dell'assedio.

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