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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 238 — CAPITOLO LI.

Davide Bertolotti translation

Con questa ignoranza e questo tuono d'ammirazione descriveva l'oratore Ateniese i conquisti fatti verso il settentrione da Alessandro, il quale per altro non oltrepassò mai le rive del mar Caspio Αλεξανδροσε εξω της αρκτου και της οικουμενης, ολιγου δειν, πασης μεθησηκει Alessandro trapassò l'Orsa, e quasi scorse tutta la Terra (Eschine, contro Tesifonte t. III, pag. 534, ediz. greca degli orat., Reiske). Questa causa memorabile fu perorata in Atene (Olimp. CXII, 3) l'anno 330 avanti G. C., in autunno (Taylor, Prefaz., p. 370, etc.), un anno in circa dopo la battaglia di Arbella. Alessandro allora inseguiva Dario, e marciava verso l'Ircania e la Battriana.

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