Note 218 — CAPITOLO LI.
Davide Bertolotti translation
Appena troviamo negli storici Bizantini qualche monumento originale sul 7.º e 8.º secolo, trattane la Cronica di Teofane (Theopanis confessoris chronolog., gr. et lat., cum notis Jacobi Goar. Parigi 1655 in fol.) e il compendio di Niceforo (Nicephori patriarchae C. P. Breviarium historicum, graec. et lat. Parigi 1648 in fol.): vissero questi due scrittori nel principio del nono secolo (V. Hancke, De scriptor. byzant., p. 200-246). Fozio, lor contemporaneo, non ci dà maggiori notizie. Dopo aver lodato lo stile di Niceforo, soggiunge: Και ολως πολλους εσι τον προ αυτου αποκρυπτομενος τηδε της ισοριας τη συγγραφη, e assolutamente oscura in quel ristretto d'istoria molti che lo precedettero; solamente si lagna della sua troppa brevità (Phot. Bibl. Cod. 66, p. 100). Si ponno raccogliere alcune giunte nelle storie di Cedreno e di Zonara, che son del duodecimo secolo.