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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 413 — CAPITOLO LI. (continued 2)

Davide Bertolotti translation

Vorrà dire l'Autore, che la legge di Maometto fu più generale di quella di Mosè, alludendo alla permessa poligamia: ma risguardando la legge di Mosè, anche come quella soltanto d'un legislatore civile, è certamente più saggia, e più conforme al buon ordine sociale di quella di Maometto; nè vale il porre in campo il clima caldo degli Arabi, perchè anche gli Ebrei abitavano i paesi ad essi vicini. La pretesa folla de' misterj de' Cristiani, erano stati determinati dai Concilj generali, secondo rettissime spiegazioni dell'Evangelio, al sorger che facevano le erronee opinioni particolari, ossia eresie, perciò quei misterj erano già negli evangelj. (Nota di N. N.)

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