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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 10

Note 419 — CAPITOLO LI. (continued 2)

Davide Bertolotti translation

Mirchond (Mohammed emir Khoondah Shah), nativo di Herat, compose in lingua persiana una storia generale dell'oriente, dalla creazione del Mondo sino all'anno ottocento settantacinque dell'Egira (A. D. 1471). Nell'anno 904 (A. D. 1498), fu fatto bibliotecario del principe, e con questo soccorso pubblicò in sette o dodici parti un'opera che fu commentata, e poi fu ridotta in tre volumi dal suo figlio Condemiro (A. E. 927, A. D. 1520). Petit de la Croix (Hist. de Gengis-Khan, pag. 537, 538, 544, 545) accuratamente ha distinto questi due scrittori confusi dal d'Herbelot (pag. 358, 410, 994, 995). I molti estratti da quest'ultimo pubblicati sotto il nome di Condemiro appartengono al padre piuttosto che al figlio. Lo storico di Gengis-Khan rimanda il lettore ad un manoscritto di Mirchond datogli dal suo amico d'Herbelot. Ultimamente fu stampato in Vienna, 1782, in quarto, cum notis di Bernardo di Jenisch, un curioso frammento in persiano ed in latino (le dinastie Taheriana e Soffariana), e l'editore dà speranza di continuare l'opera di Mirchond.

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