Note 89 — CAPITOLO XLVII.
Davide Bertolotti translation
L'Ennotico è stato trascritto da Evagrio, (l. III, c. 13) e tradotto da Liberato (Brev. c. 18). Pagi (Critica, t. II, p. 411), ed Assemani (Bibl. orient. t. I, p. 343), non ci vedeano eresia di sorta; ma Petavio (Dogm. Theolog. t. V, l. I, c. 13, p. 40) si è fatta lecita una assai strana asserzione, dicendo, Calcedonensem ascivit. Un suo nemico potrebbe dargli l'accusa di non aver mai letto l'Ennotico.