Note 185 — CAPITOLO XLVII. (continued 2)
Davide Bertolotti translation
I tre storici protestanti, Ludolfo (Hist. Aethiop. Francfort, 1681; Commentarius, 1691; Relatio nova, etc. 1693 in fol.), Geddes (Church History of Aetiopia, Londra, 1698, in 8º), e la Croze (Hist. du Christian. d'Ethiopie et d'Arménie, Aia, 1739, in 12), hanno ricavato le principali notizie da' gesuiti, e specialmente dall'istoria generale di Tellez, pubblicata in portoghese a Coimbra, 1660. Può far maraviglia la lor franchezza, ma il peggiore de' lor vizi, lo spirito di persecuzione, era per essi una virtù meritoria. Ludolfo ha tratto qualche vantaggio ma scarso assai dalla lingua etiopica, ch'egli intendeva, oppure dalle sue conversazioni con Gregorio, prete abissinio, uomo d'animo coraggioso, ch'egli chiamò da Roma, ove si trovava, alla Corte, di Saxe-Gotha. Vedi la Theologia Aetiopica di Gregorio, in Fabricio, lux Evangelii, p. 716-734.