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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 08

Note 487 — CAPITOLO XLVI.

Davide Bertolotti translation

In quanto al suo carattere ed alla sua situazione Buzurg-Mihir può esser riguardato come il Seneca dell'Oriente. Le sue virtù e forse i suoi difetti, sono molto meno conosciuti di quelli del filosofo Romano, che sembra essere stato assai più loquace. Fu appunto Buzurg che apportò dalle Indie il giuoco degli Scacchi, e le Favole di Pilpay. Lo splendore della sua saggezza e delle sue virtù fu tale che i Cristiani pretendono che seguisse il Vangelo, ed è venerato dai Mussulmani per aver anticipatamente abbracciato la dottrina del gran Profeta. (D'Herbelot, Bibl. Orient., p. 218).

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