Note 559 — CAPITOLO XLVI.
Davide Bertolotti translation
Eraclio avrebbe potuto acconcissimamente scrivere al suo amico le parole modeste di Cicerone: «Castra habuimus ea ipsa quae contra Darium habuerat apud Issum Alexander, imperator, haud paulo melior quam tu aut ego» (Ad Atticum c. 20). Prosperando Alessandria o Scanderoon situato al di là della baja, rovinò Issus che ai tempi di Senofonte era florida e ricca città e che chiamasi anche Ajazza o Leiazza.