Note 530 — CAPITOLO XLVI.
Davide Bertolotti translation
Teofilatto (l. VIII, c. 13, 14, 15) descrive alcune delle crudeltà di Foca. Giorgio di Pisidia, poeta d'Eraclio, lo chiama (Bell. Abaricum, p 46; Roma 1777) της τυραννιδος ο δυσκαθεκτος και βιοφθορος δρακων. L'ultimo epiteto è giusto; ma il corruttore della vita venne facilmente vinto.