Note 502 — CAPITOLO XLVI.
Davide Bertolotti translation
Chiunque voglia formarsi un'idea generale dell'orgoglio e della possanza del Cacano, legga Menandro (Excerpt. legat. p. 117,) e Teofilatto (l. I, c. 3, l. VII, c. 15) i cui otto libri sono di maggior onore al Capo degli Avari che all'Imperatore d'Oriente. Gli antenati di Bajano avevano assaggiato la liberalità di Roma, e Bajano sopravvisse al regno di Maurizio. (Du Buat, Hist. des Peuples Barbares, t. XI, p. 545). Il Cacano che fece un'irruzione in Italia, A. D. 611 (Muratori Annali, t. V, p. 305) era allora juvenili aetate florens. (Paolo Warnefrido, De gest. Langobard. l. VI, c. 38). Egli era il figlio o fors'anche il nipote di Bajano.