Note 490 — CAPITOLO XLVI.
Davide Bertolotti translation
Teofilatto, l. III, c. 18. Nel suo terzo libro Erodoto parla de' sette Persiani che furono i Capi di queste sette famiglie. Spesso si tratta de' loro nobili discendenti, e specialmente ne' frammenti di Ctesia. Ad ogni modo l'indipendenza di Otanes (Erodoto, l. III, c. 83, 84) ripugna allo spirito del dispotismo, nè sembra verisimile che le Sette Famiglie abbiano sopravvissuto alle rivoluzioni di undici Secoli; tuttavia esse poterono venir rappresentate, dai sette ministri (Brisson, De regno Pers., l. 1, p. 190), ed alcuni nobili Persiani, come i Re del Ponto (Polibio, l. V, p. 540) e della Cappadocia (Diodoro di Sicilia, l. XXXI, t. II, p. 517) potevano dirsi discesi dai prodi compagni di Dario.