Note 197 — CAPITOLO XXXVIII.
Davide Bertolotti translation
I Fasti d'Italia dovevan naturalmente rigettare un Console, nemico del loro Sovrano; ma qualunque ingegnosa ipotesi, che spiegasse il silenzio di Costantinopoli, e dell'Egitto (cioè della cronica di Marcellino, e della Pasquale) vien distrutta da un simil silenzio di Mario, Vescovo di Avenche, che compose i suoi Fasti nel regno di Borgogna. Se la testimonianza di Gregorio di Tours fosse meno grave e positiva (L. II. c. 38. in Tom. II. p. 183), io crederei che Clodoveo ricevesse, come Odoacre, il titolo e gli onori durevoli di Patrizio. (Pagi, Crit. Tom. II. p. 474, 492).