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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 07

Note 615 — CAPITOLO XLI.

Davide Bertolotti translation

Vedi la Prefazione di Procopio. I nemici degli arcieri potevan citare le accuse di Diomede (Iliad. V, 385 etc.) e quel permittere vulnera ventis, di Lucano (VIII, 384); ma i Romani non potevano sprezzar le frecce de' Parti; e nell'assedio di Troia, Tindaro, Paride, e Teucro ferirono que' superbi guerrieri, che gl'insultavano come femminelle o fanciulli.

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