Note 647 — CAPITOLO XLI.
Davide Bertolotti translation
Sallustio rappresenta i Mori come un residuo dell'armata d'Èrcole (de Bello Iugurt. c. 21) e Procopio (Vandal. l. II c. 10) come la posterità de Cananei, che fuggirono dal ladro λησης Giosuè. Ei cita due colonne con un'Iscrizione Fenicia. Io ammetto le colonne, dubito dell'Iscrizione, e rigetto la discendenza.