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Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 07

Note 694 — CAPITOLO XLI. (continued 2)

Davide Bertolotti translation

Procopio (Goth. L. II c. 3) si è dimenticato di nominar questi acquedotti; nè tal doppia intersezione a quella distanza di Roma si può chiaramente fissare dagli scritti di Frontino, del Fabretti, e dell'Eschinard de aquis, et de agro Romano, o dalle carte locali del Lameti e del Ciugolani. Sette o otto miglia (50 Stadi) lontano dalla Città, sulla via d'Albano, fra le strade Latina ed Appia, io discerno i residui d'un acquedotto (probabilmente di quello di Settimio), ed una serie di archi (per 630 passi) alti venticinque piedi (υψηλω εσαναν) d'un'eccessiva altezza.

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