Note 558 — CAPITOLO XL.
Davide Bertolotti translation
Procopio afferma (l. IV c. 6), che il Danubio fu arrestato dalle rovine del Ponte. Se l'Architetto Apollodoro ci avesse lasciato una descrizione della sua opera, si sarebbero dalla genuina di lui pittura corrette le favolose maraviglie di Dione Cassio (L. XVIII pag. 129). Il Ponte di Traiano era composto di venti o ventidue pilastri di pietra con archi di legno: il fiume è poco profondo, la corrente non rapida, e l'intero spazio fra le due rive non è maggiore di 443 tese (Reimar ad Dion. coll'autorità del Marsigli) o di 515 (Danville Geogr. anc. Tom. I p. 305).